Lignano_Sabbiadoro

Lignano Sabbiadoro

Lignano Sabbiadoro è il nucleo storico della città. L’ampia spiaggia sabbiosa digradante verso il mare, che non è immediatamente profondo, è particolarmente adatta ai bambini. Gli uffici spiaggia noleggiano tutte le attrezzature balneari, e appositi percorsi facilitati li collegano al bagnasciuga per l’accesso dei disabili e dei passeggini. A disposizione degli ospiti naturalmente servizi igienici e docce (a gettone anche di acqua calda).

Molte le attività di animazione che vengono organizzate quotidianamente, sia per i bambini che per gli adulti: di giorno non c’è che l’imbarazzo della scelta fra le proposte del Beach Village Day e le attività sportive della Beach Arena Day, mentre di sera la Beach Arena Night offre spettacoli e concerti.

Dopo la spiaggia a Lignano Sabbiadoro si può passeggiare lungo il viale centrale, dove si trovano bei negozi, bar, ristoranti, gelaterie, boutique, sale giochi e locali notturni.

Tutta la spiaggia di Lignano Sabbiadoro è coperta dalla rete wi-fi.

Gli stabilimenti balneari sono aperti dal 24 aprile al 19 settembre.

 

ALTRO IN ZONA ALTRO IN PROVINCIA DI UDINE

Porta_Gemona_Portonat_San_Daniele_Friuli

Porta Gemona o Portonat

Il Portonat è una porta ad arco progettata nel 1579 dall’architetto Andrea Palladio per sostituire il vecchio torrione rovinato sulla via che porta a Gemona, una torre portaia scudata che si apriva nella cinta muraria medievale. La torre era in passato legata al celebre Palio di San Daniele che si teneva il 28 agosto di ogni anno.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Indirizzo: Via Dante Alighieri 8-9, San Daniele del Friuli

Orari di apertura: sempre visibile dall’esterno

×

 

ALTRO IN ZONA ALTRO IN PROVINCIA DI UDINE

Castello_Udine

Castello di Udine

Il “castrum Utini” viene menzionato per la prima volta nel 983, quando fu donato dall’imperatore Ottone II al Patriarca di Aquileia Rodoaldo. Nel XII secolo sul colle venne edificato il palatium patriarcale, con una torre triangolare, dimora occasionale del Patriarca di Aquileia che aveva stabile sede a Cividale.

A partire dalla fine del XIII secolo, venne eretto un nuovo palazzo più grande e lussuoso dotato di una cappella privata e di un salone utilizzato per ospitare i membri del parlamento della Patria del Friuli. Il complesso era difeso da un doppio circuito murato con due torri laterali. Nel 1420, con la sottomissione della Patria del Friuli alla Repubblica Veneta, divenne dimora del Luogotenente Veneto. Nel 1517 l’architetto Giovanni Fontana fu incaricato della sua ricostruzione, dopo i danni procurati dal sisma e dal rogo succedutisi all’inizio del secondo decennio del Cinquecento.

Vi si accede da Piazza Libertà attraverso l’Arco Bollani realizzato nel 1556 su disegno di Andrea Palladio. Le pareti del Salone furono decorate con scene celebranti la grandezza di Udine e della Patria del Friuli, affrescate da Pomponio Amalteo e Giambattista Tiepolo. Il soffitto è ornato da riquadri lignei dorati racchiudenti dipinti allegorici, sulla sommità delle pareti sono esibiti gli stemmi dei luogotenenti veneti al governo. Superato l’atrio voltato a crociera, si nota, a sinistra, la foresteria con gli affreschi attribuiti a Pellegrino da San Daniele.

Alla metà del XVI secolo la fabbrica fu posta sotto la direzione di Giovanni da Udine che realizzò le rifiniture esterne e le decorazioni del Salone del Parlamento, nonchè progettò una scala esterna che dal cortile permetteva l’accesso al salone centrale. Alla sua morte venne sostituto dal friulano Francesco Floreani che nel 1566 concluse i lavori nel Salone.

Con la caduta della Serenissima, la città fu ceduta da Napoleone agli austriaci e il castello divenne sede di uffici, forte militare e caserma. Al termine della terza guerra d’indipendenza e con l’annessione del Friuli all’Italia nel 1866, il Castello divenne proprietà demaniale e dal 1906 ospita i Civici Musei e le Gallerie di Storia ed Arte, il Museo Archeologico, la Galleria d’Arte Antica, la Galleria dei Disegni e delle Stampe, il Museo Friulano della Fotografia e la Fototeca. Le sale sono spesso sede di esposizioni temporanee.

 

Indirizzo: Piazzale Castello, Udine

Servizi: archivi storici e fotografici;biblioteca; visite guidate; accesso facilitato ai disabili

Prenotazione: visite guidate e attività didattica per le scuole

Orari di apertura: dal 1° ottobre al 28 aprile 10.30-17.00; dal 29 aprile al 30 settembre 10.30-19.00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima); chiuso il lunedì

Come arrivare: sabato, domenica e festivi servizio gratuito di bus navetta

Ingresso: Galleria d’Arte Antica, Galleria dei disegni e delle Stampe, Museo Friulano della Fotografia, Museo Archeologico e Museo del Risorgimento

intero € 5,00 €; ridotto € 2,50; gratis possessori FVG Card

Informazioni: www.comune.udine.it; www.consorziocastelli.it

Tel.: 0432 271591

Fax: 0432 271982

E-mail: civici.musei@comune.udine.it

Informazioni


×

 

ALTRO IN ZONA
Palazzo_Panigai_Ovio_Pravisdomini

Palazzo Panigai Ovio

Il palazzo, che sorge nella frazione Panigai di Pravisdomini (PN) sui resti di un antico castello patriarcale, fu progettato nel XVIII secolo dall’architetto veneziano Piero Checchia. Come la maggior parte delle ville venete, è composto da un corpo centrale, a tre piani, sovrastato da un timpano, e da due ali laterali. L’ala destra, rimasta incompiuta, ha mantenuto l’originario aspetto tardo rinascimentale.

Le stanze del palazzo sono decorate con affreschi settecenteschi e conservano gli arredi originali e ricordi della famiglia, che contribuiscono ad accrescere il fascino dell’edificio. Anche l’antica cucina al piano terra conserva un bancone in muratura e utensili d’epoca. All’atmosfera del palazzo contribuisce pure il bel giardino lambito dal fiume Sile.

 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Per prenotazioni e informazioni visitare il sito www.consorziocastelli.it.

×

 

ALTRO IN ZONA ALTRO IN PROVINCIA DI PORDENONE

Palazzo_delle_Poste_Gorizia

Palazzo delle Poste

L’imponente edificio in bugnato e laterizio si articola attorno alla torre dell’orologio. Fu realizzato nei primi anni Trenta su progetto di Angiolo Mazzoni, che si ispirò allo stile imperiale austriaco. Il porticato accoglie tre Vittorie, monumento ai caduti postelegrafonici realizzato da Domenico Ponzi. Al piano terra si trovano i mosaici di san Cristoforo opera di Matilde Festa Piacentini e quello di Pericle Gentili raffigurante i santi Ilario e Taziano, protettori della città di Gorizia. Al primo piano c’è l’affresco Danae fecondata da Giove realizzato su disegno del pittore Edoardo Del Neri mentre all’interno della torre la scalea è decorata con il ciclo pittorico di Guido Cadorin dal titolo Le guerre producono vittime. Infine, è qui conservato il Treno in corsa (1933) del futurista Tato (Guglielmo Sansoni).

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Indirizzo: Corso Giuseppe Verdi 33, Gorizia

×

 

ALTRO IN ZONA
Valvasone

Valvasone

Valvasone è un borgo medioevale risalente all’XI secolo, situato nei pressi del guado del fiume Tagliamento e stretto intorno al suo magnifico castello ricco di affreschi che è stato dichiarato monumento nazionale. Il centro storico, circondato dalla roggia, è fittamente percorso da calli e campielli, dove antiche dimore e portici si affacciano su scorci suggestivi.

Tra i palazzi edificati fuori dalle cinte murarie sorgono il Padiglione di caccia dei Valvason e Palazzo Pinni con il suo bellissimo parco, al cui interno si trovano i resti di un torrione del castello.

Attraversata la Torre Portaia, che si apre nel primo giro di mura, si accede al centro storico, dove si incontrano case porticate e antichi palazzi medioevali e rinascimentali, il settecentesco filatoio, la Torre delle Ore (antico ponte levatoio trasformato in torre dell’orologio), il Palazzo del Conte Eugenio, Casa Fortuni, il mulino con la sua pittoresca ruota alimentata dalla roggia, la quattrocentesca Casa della Pieve, l’ex cappella di San Giacomo e l’antico Convento dei Frati serviti con il chiostro.

Tra gli edifici di culto vanno ricordati la trecentesca Chiesetta dei Santi Pietro, Paolo e Antonio Abate, con affreschi del XIV-XV secolo, nonché il Duomo della fine del Quattrocento con interventi neogotici, al cui interno si conserva l’organo cinquecentesco con le portelle dipinte dal Pordenone e da Pomponio Amalteo.

Pier Paolo Pasolini, che dedicò qualche verso al “tesoro di Valvasone”, colse l’antico incanto che pervade questi luoghi: “Il grigio, il nero, il silenzio, la vetustà, le vocali del dialetto”.

Valvasone fa parte dei Borghi più belli d’Italia e non manca, inoltre, di attrazioni naturalistiche, come il parco fluviale del Tagliamento e il parco naturalistico della Roggia dei Mulini.

La seconda settimana del mese di settembre si svolge la tradizionale rievocazione storica della vita medioevale.

 

Informazioni


Dove: Valvasone sorge sulla riva destra del Tagliamento, in provincia di Pordenone

 

Informazioni: Comune diValvasone, Piazza Mercato 1 – www.comune.valvasone.pn.it – Tel.: +39 0434 89081; Fax: +39 0434 899220; e-mail: valvasone@com-valvasone.regione.fvg.it

Associazione Pro Valvasone, Via Erasmo,1 – www.provalvasone.it – Cell: +39 348 5190395; Tel.: +39 0434 898898; e-mail: provalvasone@gmail.com

Ufficio Turistico IAT, Via Erasmo1; Tel.: +39 0434 898898; e-mail: info.valvasone@gmail.com

×

 

ALTRO IN ZONA ALTRO IN PROVINCIA DI PORDENONE

 

Palazzo_Strassoldo_Gorizia

Palazzo Strassoldo

Il cinquecentesco palazzo sorse nella piazza anticamente detta Schonhaus e fu residenza di una delle più antiche famiglie nobili di Gorizia. Ampliato e abbellito nel corso del XVIII secolo oggi si sopraeleva con un piccolo attico e un sobrio timpano dove fa mostra lo stemma di famiglia. Al piano terra nell’ampio ingresso porticato sono ancora visibili i lacerti degli affreschi che lo ornavano, mentre il piano nobile si raggiunge dalla scalinata cinquecentesca a quattro rampe.

Nel 1830 Carlo X di Borbone, re di Francia, giunse in città – la “Nizza austriaca” – in esilio da Vienna e la corte dei reali di Francia si stabilì a Palazzo Strassoldo. Dopo la morte del Re, il duca di Angoulême accettò il titolo reale offertogli dai sostenitori della monarchia con il nome di Luigi XIX e il palazzo continuò ad essere una prestigiosa dimora di rappresentanza che accoglieva le visite degli ospiti stranieri e dei nobili locali.

Nelle sale di Palazzo Strassoldo Maria Teresa Carlotta, duchessa di Angoulême, nota anche come Madame Royale, occupava la stanza ad angolo del primo piano, affacciata sia sulla piazza che sul giardino che raggiungeva direttamente dai suoi appartamenti. I Borbone furono sepolti nella cripta della chiesa del vicino convento della Castagnevizza, ora in Slovenia.

Oggi il palazzo è sede dell’Hotel Entourage.

 

Informazioni


Indirizzo: Piazza Sant’Antonio 2, Gorizia

Informazioni: Hotel Entourage – www.entouragegorizia.com; tel. +39 0481 550235; e-mail: info@grandhotelentourage.it

×

 

ALTRO IN ZONA