Lago_Ca_Zul

Lago di Ca’ Zul

Il lago di Ca’ Zul o Ca’ Ciul è un bacino artificiale ottenuto dallo sbarramento del torrente Meduna, compreso all’interno dei confini orientali del Parco naturale delle Dolomiti friulane. Il suggestivo lago è situato tra aspri dirupi e una natura selvaggia che si arrampica sugli speroni di roccia, mentre il sentiero escursionistico che porta al lago è allietato dalla visione delle smeraldine pozze e dai giochi d’acqua formati dal Meduna.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Dove: Località Valina, Tramonti di Sopra

Superficie: 0,45 km²

Come arrivare: dall’abitato di Selva presso il bivio per la diga di Ca’ Selva svoltando a destra attraverso una lunga galleria scavata nella roccia oppure da Tramonti di Sopra con il sentiero CAI 393

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Castello_Brazzacco_Inferiore_Moruzzo

Castello di Brazzacco Inferiore

Un castello di Brazzacco è citato nel 983 dalla donazione fatta da Ottone II al Patriarca assieme ai castelli di Buia, Fagagna, Gruagno e Udine. Appartenne ai Brazzacco a partire dal XII secolo. Nel 1309 fu saccheggiato ed arso dalle milizie trevigiane dei da Camino. Ricostruito nel 1335, rimase ai Brazzacco fino al 1446, quando, estinto il casato, il castello passò ai Moruzzo che assunsero il cognome di Brazzà Inferiore. Nel 1443 entrambi i feudi furono assegnati ai Signori di Savorgnano-Cergneu-Brazzà. Nei famosi tumulti del giovedì grasso del 1511 il castello venne assaltato e saccheggiato dai locali. I due castelli di Brazzacco, lasciati in abbandono, caddero in rovina.

Nel Borgo di sant’Andrea sorgono l’omonima torre e la chiesetta castellana dedicata al santo, restaurate negli anni Ottanta: sono quanto rimane del castello Inferiore. Il Borgo si trova a poche centinaia di metri in linea d’aria dal castello Superiore di Brazzacco.

 
 
 
 
 

Informazioni


Indirizzo: Strada dei Colli, Brazzacco (Moruzzo)

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La Strada del Vino e delle Ciliegie sul Collio

Il Collio, estrema propaggine orientale del Friuli, crocevia di popoli e culture, è una zona a Denominazione di Origine Controllata fin dal 1968. Con i suoi 1.600 ettari di vigneti che producono 19 varietà di vini pregiati, il territorio compreso tra i colli di San Floriano e Oslavia e quelli di Ruttars, Lonzano e Vencò sulle sponde dello Judrio, è uno splendido paesaggio puntellato da piccoli borghi e vigneti che si arrampicano sui dolci declivi delle colline. Nella produzione primeggiano i bianchi: Pinot, Tocai friulano, Sauvignon e l’uvaggio DOC Collio Bianco. Fra i rossi prevalgono il Collio Rosso, i Cabernet e il Merlot.

Questa zona rurale immersa nel verde offre una rinomata varietà di aziende agrituristiche. La cucina locale ha tratto il meglio dalle tradizioni culinarie austriache, friulane e slovene, combinandole in una gamma di sapori unica che coniuga gusti mitteleuropei e accenti mediterranei. Tipico piatto del goriziano è il prosciutto cotto nel pane servito con cren grattugiato (rafano). Fra gli insaccati ottimi anche salami, cotechini e salsicce. Fra i primi, la pasta fatta in casa e tagliata a strisce (blecs), condita con sughi d’arrosto e selvaggina, gli gnocchi di pane o di patate (caratteristici quelli ripieni di susine e conditi con burro fuso e cannella), la jota (una saporita minestra di capucci acidi, patate, fagioli e carne o cotenne di maiale) e la friulana minestra di orzo e fagioli. In primavera nelle trattorie si trovano frittate con le erbe di stagione o con gli asparagi selvatici; nei mesi freddi il muset e la brovada (cotechino con rape bianche grattugiate e fermentate nella vinaccia), il gulasch (declinato in infinite variazioni), il kaiserfleisch (carne di maiale affumicato, cosparso di cren fresco e accompagnato con crauti o gnocchi di pane), la selvaggina con polenta, lo stinco di maiale o il vitello al forno. Tra i contorni patate in tecia e kipfel (piccole mezzelune fritte fatte con un impasto di patate) e il rinomato radicchio Rosa di Gorizia.

Dolci tradizionali sono la gubana (un rotolo di pasta sfoglia ripieno di frutta secca, uva passa, cedro candito, pinoli e noci), la putizza, la pinza, lo strudel (con mele, susine o ciliege), i krapfen, la torta Sacher e la Dobos (dolce ungherese a strati con pan di Spagna, cioccolato e caramello), le palacinke (omelettes ripiene di marmellata o di cioccolato), il Kugelhupf (ciambella lievitata con uvette e mandorle). Da non dimenticare il miele di acacia e di marasca e i distillati di erbe e frutti.

I vini che si producono in zona sono: Chardonnay, Muller Thurgau, Riesling italico, Riesling renano, Sauvignon, Traminer aromatico, Tocai friulano, Malvasia istriana, Pinot bianco, Pinot grigio, Ribolla gialla, Picolit, Merlot, Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Pinot nero, Carmenère.

 

 

 

 

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OSLAVIA
Per inoltrarsi nel Collio si esce da Gorizia oltrepassando l’Isonzo sul Ponte del Torrione. Qui comincia la Strada del vino e delle ciliegie che in breve raggiunge la frazione di Oslavia, piccolo borgo raccolto tra le vigne-giardino su cui si staglia la bianca mole dell’Ossario.

Cantine e Aziende: Dario Prinčič – La Castellada – Fiegl – Primosic – Radikon – Il Carpino – Gravner – Sfiligoj Emilio

Prodotti tipici: Ribolla Gialla, vino in anfora

2

SAN FLORIANO DEL COLLIO
San Floriano torreggia sul colle più alto, con i suoi caratteristici terrazzamenti, al confine con la Slovenia. Grazie al terreno ideale la vite era qui coltivata sin dall’anno 1100. Nell’antico complesso castellano dei Conti Formentini si produce il vino sin dal Cinquecento.

Cantine e Aziende: Alessio Komjanc – Draga – Graunar – Humar – Ivan Vogric -Muzic – Conti Formentini – Franco Terpin – Gradis’ciutta – Il Carpino – Komjanc Nicolaj Simon – Marega – Braidot – Podversic Damijan – Skok – Tercic – Zuani

Feste e sagre: Mostra e assaggio vini e prodotti tipici (prima settimana di maggio); Likof (maggio)

3

PLESSIVA
Plessiva è una tranquilla località alle spalle del monte Quarin. Le sue vigne si distendono fra le colline al confine con la Slovenia disegnando geometrie di filari a perdita d’occhio nelle frazioni di Zegla, Montona e Novali.
C’è anche l’omonimo bosco, una splendida riserva naturalistica che ospita animali selvatici, con sentieri ben tracciati e aree di svago e ristoro.

Cantine e Aziende: Aldo Polencic – Anzelin Gianluca – Blazic – Branko – Colle Duga – Edi Keber – Eugenio Collavini Viticoltori – Kurtin – Polencic Isidoro – Renato Keber – Ronco dei Tassi – Sturm – Toros

4

RUTTARS
Arroccato sulla cima dell’omonimo colle sopra la valle dello Judrio, Ruttars è conosciuta – oltre che per i suoi vini – anche per le sue buone trattorie. Nella parte vecchia del paese si trova la Torre di Marquardo del XII secolo, mentre sulle pendici del colle si erge l’austera sagoma medievale del Castello di Trussio, che ora è un elegante ristorante.

Cantine e Aziende: Crastin – Jermann – Casa delle Rose – Lis Aganis – Livon Pascolo – Persoglia Luca – Tenuta di Angoris – Valle – Visintini Andrea

5

DOLEGNA DEL COLLIO
Dolegna, “la perla del Collio”, alterna dolci declivi vitati a vasti boschi di castagno, rovere e ciliegi selvatici. Questa amena località, il cui nome in sloveno significa “sita in basso”, diede i natali allo scrittore Pietro Zorutti (1792-1867).
Dolegna – che aderisce all’Associazione nazionale Città del Vino – è una delle località del Collio meglio attrezzate per l’agriturismo, frequentata anche per le sue ottime trattorie.

Cantine e Aziende: Ferruccio Sgubin – La Rajade – Cumar di Buiatti Michele – Battistutta Gabriele – Cà Ronesca – Fantinel – Ferreghini – Norina Pez – Ronco dei Pini – Tiare di Snidarcig Roberto – Tenuta La Ponca – Venica & Venica

Feste e sagre: Sapori in cantina (ottobre)

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BRAZZANO
Frazione di Cormòns, segnava un tempo il confine fra l’Italia e l’Austria. La torre della chiesetta di San Giorgio sorveglia un ampio ventaglio di vigneti rivolti a meridione, verso il mare, lontano appena venti chilometri, che regala un microclima caldo e mite. Le ripide colline sono costellate dai filari dei vigneti che corrono lungo le terrazze.

Cantine e Aziende: Bastiani Barbara – Borgo del Tiglio – Borgo Savaian – Corte Colombicchio – Drius – Gall – Grazia – I Clivi – Kitzmueller – Livio Felluga – Manzocco – Polje – Raccaro – Vosca – Zorzon

7

CORMONS
Caratteristica cittadina di stampo asburgico situata ai piedi del monte Quarin, Cormòns è il “cuore” del Collio. Centro agricolo antichissimo, famoso da secoli per la produzione di vino e di frutta, è conosciuto, oltre che per i suoi vini, anche per i suoi eccellenti ristoranti (fra i migliori del Friuli).
Merita una visita la Cantina Produttori, attorno alla quale è piantata la “Vigna del mondo”, oltre 400 uve provenienti dai 5 continenti che, vendemmiate insieme, danno vita al “Vino della Pace”, che viene inviato ogni anno ai capi di Stato di tutto il mondo.

Cantine: Cantina Produttori Cormòns – Paolo Caccese – Tenuta di Angoris – Villa Martina

Specialità locali: Prosciutto crudo artigianale, Salami e marcundela

Feste e sagre: rievocazione storica in onore di Massimiliano d’Asburgo (prima domenica di settembre); Festa provinciale dell’uva (seconda domenica di settembre); Jazz and Wine of Peace Festival (ottobre)

Equitazione: La Subida

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PRADIS
A Pradis i filari disegnano dolci profili, le sue colline poco ripide sono rivolte a Sud e ben riparate dai venti dell’Est. I suoi vini hanno un carattere deciso, ricco e suadente. Le stradine che attraversano le vigne sono contrassegnate da cippi votivi e cappelle, segni della devozione popolare che ha dedicato un’icona alla Regina delle vigne per offrire protezione ai vigneti.

Cantine e Aziende: Bortoluzzi – Buzzinelli uomini e vini di Pradis – Carlo di Pradis – Cociancig – Doro Princic – Paolo Caccese – Picech – Subida di Monte – Tomadoni Umberto – Venturini Paolo

9

CAPRIVA DEL FRIULI
Capriva, piccolo centro di antiche origini, il cui nome in lingua vetero-slava significava “ortica”, è conosciuta per il suo dolce paesaggio, le sue eccellenti cantine e le vigne che crescono sui versanti collinari del torrente Versa.
Sui colli che le fanno da corona, spiccano il Castello di Spessa e Villa Russiz in stile Windsor con la Cappella De La Tour, ambedue oggi sede di aziende vinicole.

Cantine e Aziende: Budignac – Castello di Spessa – Grion – Orzan – Pighin – Roncùs – Russiz Superiore – Vidussi – Vignai di Roc – Villa Russiz

Feste e sagre: Bismarcia (giugno)

Golf: Golf Club Castello di Spessa

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FARRA D’ISONZO
Farra, borgo rurale di origine longobarda, è un’isola collinare che comprende le ultime propaggini del Collio. Ai suoi piedi scorre il fiume Isonzo che in questo tratto è stato teatro di cruente battaglie durante la prima guerra mondiale. Farra è conosciuta per il suo Osservatorio astronomico e per il caratteristico Borgo Grotta con il Museo della Civiltà Contadina.

Cantine e Aziende: Bressan Wines – Casa Zuliani – Colmello di Grotta – Marco Felluga – Tenuta Borgo Conventi

Prodotti tipici: Sauvignon

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VILLANOVA DI FARRA
In questa frazione, terra di passaggio e di confine, che è stata da sempre teatro di contese spesso molto sanguinose, svetta solitario il Monte Fortin. Per gli appassionati di storia, un’escursione fino alla sua cima rivela un labirinto di gallerie cannoniere della prima guerra mondiale.

Cantine e Aziende: Jermann – Tenuta Villanova

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MOSSA
Mossa, dove scorre il Rio Toccai che si narra dette il nome al Tocai (attuale Friulano) è zona di origine antichissima (i reperti ritrovati in zona risalgono al neolitico). In questo piccolo centro che si sviluppa fra la pianura e la collina troviamo l’imponente Villa Codelli, risalente al XVII secolo, da cui partiva per le battute di caccia il conte Chambord, erede al trono di Francia in esilio a Gorizia. Fuori dal paese, la Chiesetta votiva del Preval si trova ai margini degli omonimi laghetti circondati da canne e vegetazione palustre.

Cantine e Aziende: Codelli – La Ginestra – Ronco Blanchis

Prodotti tipici: Friulano DOC

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LUCINICO
Lucinico è un antico paese medievale ai piedi del monte Calvario. Nei versanti di Piedimonte esistono alcuni storici vigneti di Ribolla gialla e di Malvasia Istriana.
Questa frazione di Gorizia è frequentata per le sue trattorie e i suoi eccellenti negozi di alimentari.

Cantine e Aziende: Grion – Komic – Tenuta Attems

Equitazione: Circolo Ippico alla Stesa
Informazioni

Percorsi cicloturistici:

Giro del Collio: Capriva del Friuli – Castello di Spessa – Cormòns – Brazzano – San Rocco – Monte Quarin – Subida – Russiz superiore – Capriva del Friuli (28 km)

Strada del Vino e delle Ciliege: Gorizia – Mossa – Capriva – Cormòns – Giasbana – San Floriano – Oslavia – Piuma – Gorizia (36,4 km)

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ALTRO IN ZONA

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Parco di Fraforeano

Il complesso della Villa de Asarta Kechler sorge a nord di Latisana nell’ampia piana alluvionale segnata dal corso del fiume Tagliamento.

Il feudo di Fraforeano, documentato sin dal 1275 in mano ai conti di Varmo, dal 1498 al 1656 fu dei Barbarigo e quindi dei Molin e Correr, famiglie illustri del patriziato veneziano. Nel 1756 la villa-azienda fu acquistata dai Crotta e nel 1838 dai Gaspari. L’ideazione del parco è da attribuirsi ad Andrea Scala e non, come si riteneva un tempo, a Giuseppe Jappelli, datandolo così intorno alla metà dell’Ottocento.

Nel 1876, villa e tenuta agricola furono rilevate da imprenditori lombardi e, nel 1883, passarono ai de Asarta Kechler, che ancora ne detengono la proprietà.

Il Parco si sviluppa secondo l’andamento sinuoso dei vialetti principali raccordati ortogonalmente dai sentieri secondari ed è arricchito dalla presenza di alberi secolari, un laghetto e una grotta.

 
 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Indirizzo: Corso San Valentino 9, Fraforeano (Ronchis)

Superficie totale: 3,00 ha

Impianto planimetrico: all’inglese con schema asimmetrico

Condizione giuridica: proprietà privata

Peculiarità scenografiche e compositive: collinetta, corte d’onore, grotta e ghiacciaia

Specie botaniche di rilievo: cipresso di Lawson, faggio rosso, faggio tricolor, sequoia, sequoia della California, tasso, Thuja plicata, Torreya nucifera

Informazioni: Villa de Asarta Kechler, Corso San Valentino – 33050 Fraforeano di Ronchis (UD)

Tel.: +39 347 3214358

info@parcodifraforeano.it

www.parcodifraforeano.it

Come Arrivare: a 4 km dall’uscita Latisana-Lignano dell’autostrada A4 Venezia-Trieste.

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ValAlba

Riserva Naturale della Val Alba

Nella propaggine orientale delle Alpi Carniche, la riserva si trova alla confluenza con le Alpi e Prealpi Giulie, nel territorio solcato dal rio Alba e dal rio Simon. La Val Alba si colloca in un territorio integro e selvaggio, di grande interesse ecologico, dove gli aspri rilievi e le profonde valli creano un mosaico di ambienti differenziati, ricco di torrenti cristallini, salti d’acqua, creste rocciose e fitti boschi attraversati da numerosi sentieri. Tra la flora rara si può scoprire il ranuncolo bianco, il papavero delle Giulie e il giglio della Carniola.

Numerose le testimonianze della presenza militare durante il primo conflitto mondiale. Infatti, i crinali ospitarono la seconda linea del fronte, di cui sono ancora visibili i ricoveri in quota e le postazioni in galleria. Di grande interesse le escursioni al Rifugio del Vuâlt, all’ex ospedale militare, al Bivacco Bianchi e alle sorgenti del Rio Alba.

Al territorio alpino pressoché incontaminato della valle si può accedere da tre frazioni abbarbicate alla montagna: Dordolla, Pradis e Ovedasso.

 
 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Ubicazione: Comune di Moggio Udinese

Estensione: 3.000 ettari

Informazioni: www.parcoprealpigiulie.org – Ente parco naturale Prealpi Giulie, Piazza del Tiglio 3, Prato di Resia – Tel.: 0433 53534; E-mail: info@parcoprealpigiulie.it

Servizi: esposizione Riserva della Val Alba a Dordolla; ricoveri e bivacchi a Vuâlt e Cjasut dal Scîor; accessibile ai disabili

Attività: visite ed escursioni guidate, attività didattiche per scolaresche; alpinismo classico e sportivo, canyoning

Come arrivare: attraversato l’abitato di Moggio Udinese continuare sulla strada provinciale 112 per la Val Aupa fino ad incontrare l’indicazione per la Riserva della Val Alba

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Tempio Ossario

L’Ossario di Timau fu costruito sui resti dell’antico Santuario del Santissimo Crocifisso, distrutto durante la prima guerra mondiale. Vi sono custodite le spoglie di oltre 1700 Caduti provenienti dal fronte dell’alto Bût sparse nei piccoli cimiteri di guerra della Carnia. Il progetto venne affidato a Giannino Castiglioni, già impegnato nei Sacrari di Redipuglia, Oslavia e Caporetto. All’interno si conservano la Madonna delle Nevi, dipinta nel 1916 da Pietro Fragiacomo, e un ciclo pittorico di Marino Sopracasa.

Dal Tempio il 1° novembre di ogni anno parte la fiaccola che arriva al Sacrario di Redipuglia per le celebrazioni del 4.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Indirizzo: via Nazionale 144, Frazione Timau, Paluzza

Informazioni: Museo della grande guerra di Timau, via Nazionale 90 – tel.: +39 0433 779168; www.museograndeguerratimau.it; e-mail: museotimau@alice.it

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Tree Village

Il primo villaggio sugli alberi d’Italia si trova a Claut, in Valcellina, in una splendida location immersa nel verde e circondata da un bosco di pini, abeti, larici e faggi che ospitano alcune casette costruite completamente in legno e situate ad alcuni metri di altezza (dai 2 ai 4 metri al massimo) con un sistema costruttivo che non va assolutamente a intaccare l’albero e la sua struttura.

Ogni casetta può ospitare fino a un massimo di due adulti con due bambini e al loro interno si dorme con un sacco a pelo fornito direttamente dal centro. Anche la colazione è inclusa e viene presentata con un buffet all’aria aperta in cui non mancheranno torte di mele e crostate fatte in casa; particolare attenzione viene dedicata anche ai menu, sempre composti da piatti tipici e prodotti genuini fatti in casa e serviti nel vicino Hotel Miramonti.

Il Tree Village è situato all’interno di un parco tematico in cui si presentano altre opportunità di scoperta come l’Orto Biologico, il Museo all’aria aperta del Boscaiolo, il Sentiero Botanico e il Training Center di Nordic Walking.

Nell’Orto Biologico vengono coltivati, in modo totalmente naturale, diversi tipi di ortaggi che vengono irrigati usando l’acqua di uno dei due piccoli ruscelli che scorrono nei pressi; i prodotti dell’orto vengono poi impiegati per la preparazione dei pasti.

Il Tree Village prevede due proposte turistiche, una di base in cui viene abbinato al pernottamento il Nordic Walking e una più articolata, che coniuga l’esperienza del soggiorno sugli alberi al “benessere alpino”, in cui l’ospite viene coccolato con varie tecniche che portano a un benessere fisico e spirituale come, per esempio, il bagno di fieno, il Walking Sensation e la Terapia di Kneipp che viene praticata nel vicino Fiume Settimana.

Informazioni


Per informazioni:
www.montagna.es/tree-village

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