Palazzo_della_Torre_Gorizia

Palazzo della Torre

Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia

 

Il palazzo del Monte di Pietà, fu voluto dal primo arcivescovo di Gorizia, Carlo Michele d’Attems. Trasformato dal conte Giuseppe Della Torre alla fine del Settecento in Cassa d’Imprestanza per azioni, divenne Monte dei Pegni e Cassa di Risparmio nel 1831. Il palazzo è oggi di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia che ne ha fatto una sede museale, centro conferenze e biblioteca.

La pinacoteca della Fondazione vanta opere di Italico Brass, Francesco Caucig, Marcello Fogolino, Simeon Goldman, Johann Michael Lichtenreiter, Francesco Malacrea, Antonio Paroli, Anton Pich, Antonio Rotta, Giuseppe Tominz; nonché una raccolta di manifesti e bozzetti del primo Novecento, le stampe delle vedute veneziane di Antonio Visentini e le collezioni storiche di cartoline e gioielli di Lodovico Mischou.

 
 
 
 
 

Informazioni


Indirizzo: via Carducci 2, Gorizia

Informazioni: www.fondazionecarigo.it

Orari di apertura: da lunedì a venerdì 8.15-13.15

Tel.: +39 0481 537111

Fax: +39 0481 534354

E-mail: info@fondazionecarigo.it

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ALTRO IN ZONA
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Riserva Naturale Lago di Cornino

All’estremo margine sudorientale delle Prealpi Carniche, separata dalle Prealpi Giulie dall’ampio alveo del fiume Tagliamento, la riserva occupa il tratto di fiume compreso tra l’abitato di Peonis e il ponte di Cornino. Include prati e coltivi e, verso Ovest, l’ampio anfiteatro roccioso sopra Somp Cornino, il lago e le ripide pareti dei rilievi che raggiungono la quota massima sull’altopiano di Monte Prat.

Il paesaggio è di una bellezza aspra e selvaggia, fatto di pareti rocciose calcaree e frane che raggiungono il greto del Tagliamento, il “re dei fiumi alpini”, popolato di aironi e anatre.

In una vasta depressione tra i ghiaioni si è formato il Lago di Cornino, caratterizzato dalla trasparenza delle acque di colore verde-azzurro. Le rupi calcaree, su cui si arroccano i nidi dei gufi reali e degli altri rapaci, fanno da sfondo al volo di corvi imperiali e cornacchie grigie. È possibile osservare vari migratori, come il biancone, l’astore, ma anche diverse specie di falco, nonché specie rare come il nibbio reale, il capovaccaio e l’aquila imperiale. Nella riserva nidifica una colonia di grifoni che si alzano in volo nelle ore mattutine e planano in grandi spirali sulla piana.

Negli anni Ottanta è stato avviato un progetto di conservazione del Grifone (Gyps fulvus) che ha portato alla creazione di una colonia nidificante.

Dal Centro visite, che fornisce informazioni relative al territorio e al progetto di conservazione dell’avvoltoio grifone, partono i vari itinerari segnalati che raggiungono il lago di Cornino e le golene del fiume. Esistono, inoltre, numerosi itinerari di trekking, più impegnativi, che raggiungono i soprastanti Monte Cuâr e l’altopiano del Monte Prât.

Informazioni

Ubicazione: la riserva è inclusa nei territori dei comuni di Forgaria nel Friuli e Trasaghis

Estensione: 487 ettari

Informazioni: www.riservacornino.it – www.comune.forgarianelfriuli.ud.it – Comune di Forgaria nel Friuli, Piazza Tre Martiri 4 – Tel.: 0427 808137

Centro visite: Via Sompcornino 81, Forgaria nel Friuli

Orari di apertura: marzo e aprile martedì e giovedì 9.00-13.00, sabato, domenica e festivi 9.00-13.00 e 14.00-17.00; da maggio a settembre tutti i giorni 9.00-13.00 e 14.00-18.00; ottobre martedì e giovedì 9.00-13.00, sabato, domenica e festivi 9.00-13.00 e 14.00-17.00; da novembre a febbraio martedì e giovedì 9.00-13.00, sabato, domenica e festivi 9.00-13.00 e 14.00-16.00

Servizi: museo, voliere, terrario, ristorante; accessibile ai disabili

Attività: escursioni guidate su prenotazione, trekking, birdwatching

Tel./ fax: 0427808526

E-mail: info@riservacornino.it – centrovisite@riservacornino.it

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Museo Civico del Castello e Lapidario Tergestino

Il lapidario, ospitato nel cinquecentesco Bastione Lalio del Castello di San Giusto, espone 130 reperti lapidei romani, tra iscrizioni, monumenti funerari, bassorilievi, sculture e frammenti architettonici dell’antica Tergeste.

Il percorso conduce idealmente attraverso gli antichi edifici dell’area capitolina: il Foro, la Basilica e il Teatro; i luoghi del culto tra cui il tempio della Bona Dea e della Grande Madre e l’area sacra di Silvano; le fastose domus come la villa marittima di Barcola, le numerose necropoli e i sepolcreti lungo le strade per l’Istria e per Aquileia.

La prima sala raccoglie alcuni monumenti onorari, tra cui le iscrizioni affisse presso le porte urbiche che ricordano la costruzione delle mura e delle torri per volontà di Ottaviano nel 33-32 a. C. e l’ara raffigurante a bassorilievo i simboli delle tre principali divinità dell’Olimpo romano: l’aquila di Giove, il pavone di Giunone e due uccelli notturni, simboli di Minerva.

Nella sala successiva sono riunite le iscrizioni imperiali che ricordano l’intervento di Adriano, di Antonino Pio e di Marco Aurelio per la costruzione degli edifici pubblici nell’area del colle di San Giusto. Accanto, sono esposti i materiali provenienti dalla Basilica civile, un grande edificio colonnato i cui resti sono tuttora visibili nel piazzale ai piedi del Castello, di cui rimangono fregi a girali (metà I secolo d. C.), due monumentali volti di Giove e Medusa e un frammento della balaustra decorata con putti che reggono festoni (metà II secolo d. C.).

Nella terza sala si trovano i monumenti sepolcrali: are, stele, cippi, urne e sarcofagi. Segue il settore dedicato ai luoghi di culto e alle divinità, tra i rilievi, uno sembrerebbe rappresentare un Genio della città con il cesto ricolmo di frutta.

L’esposizione si conclude con la splendida serie di statue rinvenute nello scavo del Teatro Romano, raffigurazioni di divinità che decoravano il fronte della scena architettonica, mentre l’ultima sala espone i mosaici provenienti dalla lussuosa villa marittima rinvenuta presso Barcola ( fine I secolo a. C.-metà del I d. C.).

 

Informazioni


Indirizzo: Piazza Cattedrale 3, Trieste

Servizi: visite guidate, bookshop; accessibile ai disabili

Informazioni: www.museostoriaeartetrieste.it/lapidariotergestino – www.triestecultura.it

Orari di apertura: da aprile ad ottobre 09.00-19.00; da novembre a marzo 10.00-17.00; chiuso il 1° e 6 gennaio, 25 e 26 dicembre

Ingresso: compreso nel biglietto del Civico Museo del Castello di San Giusto € 6,00; servizio didattico e visite guidate € 2,70; in occasione di mostre intero € 5,00; ridotto € 3,50; camminamenti € 2,50

Visite: prenotazioni presso il Servizio Didattico – Tel.: 040 6754480; Fax: 040 6754727; E-mail: serviziodidattico@comune.trieste.it – www.serviziodidattico.it

Tel.: 040 309362

Fax: 040 6754065

E-mail: cmsa@comune.trieste.it

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ALTRO IN ZONA
Foiba_di_Basovizza

Foiba di Basovizza

La Foiba di Basovizza, dichiarata Monumento nazionale, è uno degli abissi naturali che disseminano i territori carsici, dove, all’inizio del Novecento, fu scavato un pozzo minerario in cui vennero gettati i corpi delle persone dopo le stragi avvenute nella Venezia Giulia, nell’Istria, a Fiume e in Dalmazia nell’autunno del 1943 e nella primavera del 1945. Si ricordano qui tutte le vittime che hanno trovato la morte nelle voragini del Carso, militari e civili, sommariamente processati e giustiziati, e i deportati deceduti nei campi di concentramento in Jugoslavia.

Al pozzo di Basovizza, chiuso da una lastra di pietra, fu data sistemazione monumentale con gli interventi dell’architetto Ennio Cervi e dell’artista Livio Schiozzi.

 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Indirizzo: Strada Statale 14, Località Basovizza, Trieste

Servizi: visite guidate, bookshop, archivio documentale

Informazioni: www.triestecultura.it

Orari di apertura: sempre visitabile; centro di documentazione da marzo a giugno tutti i giorni 10.00-18.00; da luglio a febbraio 10.00-14.00; chiuso il mercoledì, 25 dicembre e 1° gennaio.

Ingresso: gratuito

Visite: prenotazioni presso il Servizio Didattico – tel.: +39 040 6754480; Fax: +39 040 6754727; e-mail: serviziodidattico@comune.trieste.it; www.serviziodidattico.it

Come arrivare: in autobus con la linea 39

E-mail: sacrariofoibadibasovizza@comune.trieste.it

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Castello di Fagagna

Il castello è menzionato nel 983 nelle donazioni dell’imperatore Ottone II al Patriarca Rodoaldo e fino alla dominazione veneta fu amministrato da nobili famiglie con il controllo patriarcale.

Il fortilizio fu spesso coinvolto in lotte feudali: nel 1250 fu assediato da Ezzelino da Romano, nel 1361 fu attaccato dai duchi d’Austria Rodolfo e Federico e nel 1411 fu saccheggiato da Sigismondo d’Ungheria.

Nel Cinquecento il complesso era già in rovina. Sono però ancora visibili alcuni tratti delle mura, le rovine di un torrione, la chiesetta castellana, la torre dell’orologio riadattata a campanile e un piccolo fabbricato con parti medievali adibito a ristorante.

Il borgo era cinto da una seconda cerchia muraria con tre porte fortificate a guisa di torri: la porta di Carnia che immetteva a settentrione nell’abitato di Paludo, quella di Riu rivolta a levante – entrambe dotate di ponte levatoio – e la porta di Sinagoga, l’unica ancora esistente, per la quale si scendeva all’abitato di Sacavan.

 

Informazioni


Indirizzo: Via del Castello, Fagagna

Stato di conservazione: ruderi

Visite: solo esterni

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CULTURA
BORGHI TIPICI CASTELLI EVENTI
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    Palazzo Cecchini

    L’ex convento dei domenicani, edificato nel Settecento nei pressi del Santuario della Madonna delle Grazie, fu diviso tra varie famiglie che ne fecero la propria residenza: Palazzo Cecchini, Palazzo Mainardi e Palazzo Marzin.

    Palazzo Cecchini fu ristrutturato in stile eclettico mentre le rimanenti parti conservarono il porticato che corre lungo tutta la facciata. Il palazzo conserva affreschi ottocenteschi con scene allegoriche e patriottiche, grottesche e paesaggi di gusto pompeiano o neogotico. Oggi è sede della Biblioteca Civica e del Punto di informazione turistica, ospita mostre d’arte e iniziative culturali.

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    Informazioni


    Indirizzo: Piazza Cecchini, Cordovado

    Informazioni: Circolo culturale Gino Bozza, via Cecchini 27, Cordovado – tel.: +39 0434 690265; e-mail: biblioteca.cordovado@libero.it

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    Costa Azzurra Grado

    La Costa Azzurra, chiamata dagli abitanti di Grado spiaggia vecchia, è la spiaggia più occidentale dell’Isola e dà il nome a tutto il quartiere adiacente. Si trova alla fine della Diga, fra la città vecchia e il faro. A differenza della spiaggia principale di Grado, qui il fondale scende più rapidamente, permettendo di nuotare senza allontanarsi troppo dalla riva.

    L’accesso a questa spiaggia è libero, ma ci sono diversi stabilimenti dove si possono noleggiare sdraio, lettini, ombrelloni e pedalò. Gli stessi chioschi degli stabilimenti offrono, oltre al servizio bar, programmi d’intrattenimento e animazione dedicati ai giovani.

    Ideale per le famiglie con bambini, l’arenile offre parchi giochi anche all’ombra, sotto gli alberi delle zone verdi, campi di beach volley e di calcetto. C’è anche un grande scivolo acquatico denominato Acquasplash.

    Alle spalle della spiaggia, sulla passeggiata, ci sono dei ristorantini che sono aperti anche alla sera.

    La zona è servita da parcheggi a pagamento sulle vie adiacenti alla spiaggia.

     

    Informazioni


    Stabilimento Costa Azzurra

    Tel. – fax. + 39 0431 81950

    Cell. + 39 349 5780649

     

    Stabilimento Key West

    Cell. + 39 339 5332331 (Claudio)

    Cell. + 39 339 319337 (Filippo)

     

    Stabilimento Piper

    Cell. + 39 333 3668496

    e-mail: elemar81@yahoo.it

     

    Stabilimento Tivoli

    Tel. + 39 0431 80353

    e-mail: marcolauto@yahoo.it

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